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Il Verdicchio dei Castelli di Jesi si presenta nella sua consueta veste di giallo
paglierino tenue con riflessi verdognoli ed offre profumi di buona intensità.
I riconoscimenti sono freschi, floreali con cenni agrumati e una nota dolce di miele di acacia.
Conosciuto fin dall'antichità ha conservato fino ad oggi tutte le sue peculiarità,
diventando uno dei più famosi vini bianchi del mondo.
Si racconta che Alarico, passando per la zona dei Castelli di
Jesi sulla via per Roma, "seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando
recar sanitade et bellico vigor melio" di quel vino.
La coltivazione del Verdicchio è possibile solo nel territorio dei Castelli di Jesi,
dove trova un microclima ideale e soprattutto una costante ventilazione, che impedisce il formarsi
di muffa sui grappoli, rendendo possibile l'ottimale sviluppo dell'uva.
Adatto ad accompagnarsi con tutti i piatti della cucina Mediterranea: antipasti, carni bianche,
più o meno elaborate, carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure e soprattutto il pesce.
Ottimo anche con le ricette più elaborate che richiedono un vino di forte personalità.
La via del Vino Verdicchio dei Castelli di Jesi comprende i comuni di Belvedere Ostrense, Castelbellino,
Castelplanio, Cupramontana, Maiolati Spontini, Montecarotto, Monsano, Monte Roberto, Morro D‘alba, Jesi,
Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo Di Jesi e di Staffolo.
Ma il territorio dei Castelli ha altri fattori, assieme a quelli storici, che lo rendono omogeneo.
Elementi naturali come il paesaggio che, in quest'area attraversata dal fiume Esino, sfuma con incredibile
bellezza nelle innumerevoli vallate e nei piccoli centri che, dalle colline, disegnano le loro sagome sull'orizzonte.
Ed un paesaggio dove le campagne, sempre perfettamente coltivate, raccontano la storia del lavoro di tanti uomini,
di tradizioni e di valori antichissimi ed ancora oggi presenti. |